"American life" o pensieri di un mattino ventoso

Pubblicato il da tup

Le 9:35 del mattino. In cielo è in corso una lotta tra sole e nuvole, la luce filtra apocalittica dalle tende della portafinestra e il vento soffia forte sugli infissi. Volevo scrivere di un film, "American life" – "Away we go" nel titolo originale – che parla al cuore di una generazione di trentenni alle prese con la vita, con un mondo che si diverte a sbriciolare (forse per fortuna?) uno dopo l'altro gli stereotipi che ci fanno sentire al sicuro, ma poi ho pensato che lo stesso messaggio può essere veicolato dalla semplice descrizione di una stanza, di un momento. Un'ordinaria apocalissi domestica, in una casa in affitto in una città ancora nuova, l'ennesima nuova città, nel silenzio delle stanze in cui si svolge un "lavoro" tanto frammentario, incerto e atipico da non potersi chiamare lavoro, e in sordina il "rumore" dei pensieri delle congetture dei progetti delle idee delle semplici immagini mentali che trascorrono sperando di conquistare una forma reale.

 

Per inciso, il film (del 2009, uscito in Italia nel 2010) parla del diventare genitori e, forse più profondamente, del bisogno di radici che anima i pensieri segreti di una generazione fin troppo mobile. Ne parla in modo ironico, a volte tagliente e con la sottile poesia propria del suo regista, Sam Mendes (vedi "American Beauty", "Era mio padre", "Revolutionary road"). Non so quanto la poesia dipenda dalla regia, e quanto dalla bella colonna sonora di Alexi Murdoch.

 

Be', la luce sul mio terrazzo questa mattina somiglia proprio ai raggi di sole inattesi che illuminano alcune scene del film, da cui la digressione intimista. Ci sono anche varie altre somiglianze, in verità, ma quelle le lascio fuori da questo post!

 

Ecco il trailer italiano del film.

 

http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRWpjs-WNnFq7vEwrOy87nrixifKTbifv1boxUnVL1OiPYY8XmY

 

Con tag cinema

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post